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BiomedCorallo della Dott.ssa Viviana Corallo

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ipercolesterolemia

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COSA SONO I LIPIDI

I lipidi, o grassi, sono un gruppo di sostanze chimiche che hanno la caratteristica comune di essere liposolubili (scarsamente solubili in acqua). I grassi sono presenti nel nostro organismo in grande quantità e sono rappresentati da colesterolo, trigliceridi, fosfolipidi ed acidi grassi.
I lipidi servono alla formazione delle membrane (le pareti) delle cellule (colesterolo, fosfolipidi), degli acidi biliari (sostanze prodotte dal fegato e utili per la digestione) e di alcuni ormoni (colesterolo), e rappresentano inoltre un importante deposito di energia (trigliceridi).


I RISCHI DEL COLESTEROLO ALTO

Elevati livelli di colesterolo nel sangue sono definiti ipercolesterolemia, cui si associano un aumentato rischio di malattie cardiovascolari (es. infarto, angina, ictus). Nelle popolazioni con colesterolo basso (es. cinesi) l'infarto miocardico non è frequente; al contrario in quelle con colesterolo elevato (es. finlandesi, americani) l'infarto è assai frequente. L'ipercolesterolemia infatti favorisce la comparsa di aterosclerosi, che è una malattia delle arterie, caratterizzata dalla presenza di placche contenenti colesterolo che possono occludere tali vasi.

COLESTEROLO BUONO E COLESTEROLO CATTIVO

Il colesterolo (come gli altri grassi) viene veicolato nel sangue da particelle sferiche chiamate lipoproteine, che contengono una parte proteica che le rende solubili in acqua. Esistono diverse lipoproteine (chiamate LDL, VLDL, HDL) che contengono grassi diversi ed hanno funzioni diverse tra loro.
Livelli elevati di LDL portano ad un aumento del rischio cardiovascolare, mentre livelli elevati di HDL contribuiscono ad una riduzione di questo rischio.







LA DIETA DEL SOGGETTO CON IPERCOLESTEROLEMIA


Dato che molti alimenti sono ricchi di colesterolo sarebbe opportuno che un soggetto con livelli ematici di colesterolo elevati, condizione che può presentarsi per un periodo transitorio della vita o costantemente (iperclesterolemia familiare), segua una dieta povera in colesterolo ed acidi grassi saturi, entrambi contenuti nei cibi di origine animale. Bisognerebbe inoltre introdurre una discreta quantità di "acidi grassi polinsaturi" ottenuti da oli estratti da semi vegetali. Tali grassi hanno infatti la capacità di mantenere "elastiche, giovani e ben funzionanti" le membrane cellulari.


I RISCHI DEI TRIGLICERIDI ALTI


I trigliceridi costituiscono gli elementi che formano il grasso corporeo e rappresentano il principale tipo di grasso presente nelle riserve energetiche dell'organismo, la fonte da cui viene attinta l'energia per l'organismo. I trigliceridi introdotti con la dieta vengono diffusi, attraverso il sangue, agli organi che devono utilizzarli come i muscoli (per produrre energia), il tessuto adiposo e il fegato, che li trasforma in altre sostanze. Quando i trigliceridi sono in eccesso (ipertrigliceridemia) gli organi non riescono ad utilizzarli completamente, così la quantità che abbonda viene nuovamente immessa nel sangue dove può combinarsi con altre sostanze e formare le placche che ostruiscono le arterie causando malattie cardiovascolari.

LA DIETA DEL SOGGETTO CON IPERTRIGLICERIDEMIA

Il soggetto con livelli di trigliceridi elevati nel sangue dovrebbe seguire un alimentazione povera di carboidrati (zuccheri) e di lipidi (grassi). Bisognerebbe inoltre introdurre una discreta quantità di acidi grassi polinsaturi ottenuti dal pesce in particolare dal pesce azzurro.

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