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BiomedCorallo della Dott.ssa Viviana Corallo

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Stagionalità nel Piatto

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LA STAGIONALITA' NEL PIATTO
Le nostre esigenze nutrizionali, non sono identiche in estate e in inverno, e la natura si adatta, fornendoci a seconda del momento i nutrienti più utili. In effetti, siamo talmente abituati a trovare tutto l'anno sui banchi dei supermercati verdure quali pomodori e zucchine, che quasi ci dimentichiamo che in realtà si tratta di ortaggi decisamente estivi.

In inverno ad esempio, troviamo gli agrumi ricchi di vitamina C, sostanza antiossidante nota per la sua attività immunostimolante, cioè di aiuto alle difese del sistema immunitario che nella stagione fredda vengono messe a dura prova. Anche verdure come le crucifere, ovvero la famiglia dei cavoli, in inverno è preziosa per il suo alto contenuto nutritivo, in accordo con le aumentate richieste energetiche date dal freddo, e per l'azione disintossicante e di aiuto al sistema immunitario.

La primavera è una stagione legata alla rinascita, alla depurazione delle tossine accumulate in inverno dovute a un' alimentazione spesso troppo ricca di grassi e zuccheri. Da marzo in poi sulle nostre tavole troviamo le verdure, quali carciofi e tutte le insalate con un retro gusto amaro, capaci di stimolare, la produzione e l' eliminazione della bile da parte del fegato, con effetto disintossicante. Inoltre sono diuretiche, e di conseguenza facilitano l'escrezione delle tossine e contrastano la ritenzione idrica. Il carciofo aiuta a smaltire gli acidi urici derivati dalle proteine animali, in genere consumate in eccesso nel periodo invernale. Anche le fragole, che arrivano verso la fine della primavera, svolgono un'azione antiurica e decisamente diuretica. Aiutano le pulizie dell'organismo anche le ciliegie e in particolare le amarene, che associano le proprietà diuretica a quelle lassative.

In estate la maggiore parte di frutta e verdura è povera di calorie e ricca di acqua (utile a soddisfare le aumentate esigenze idriche), di antiossidanti (fondamentali per proteggere la pelle e l'organismo dallo stress dovuto all'esposizione solare) e di sali minerali (favorevoli a contrastare le perdite dovute a un' eccessiva sudorazione).

Tra fine estate e autunno fanno la comparsa le prime mele e pere, castagne e cavoli, frutti e verdure più dense dal punto di vista nutrizionale (con più proteine, più zuccheri e più calorie) e quindi adatti ai primi freddi. Le basse temperature, infatti, aumentano il metabolismo basale e quindi il dispendio energetico, al contrario del caldo che lo abbassa. E' il momento dei cachi e della zucca, dal colore arancione in sintonia con i colori autunnali, e ricchissimi di carotenoidi.



I COLORI NEL PIATTO E GLI EFFETTI SULL'UMORE

Oltre al gusto e alle qualità nutrizionali dei prodotti di stagione anche il colore ha un ruolo importante nella scelta dei cibi. La gradazione cromatica di ciò che abbiamo nel piatto non solo influenza la gradevolezza del pasto ma nel caso di frutta e verdura indica la presenza di pigmenti, ossia i coloranti naturali dei vegetali che in molti casi sono benefici per la nostra salute.
E' noto da tempo che mangiare piatti dai colori solari, che vanno dal giallo all'arancione, abbia una ripercussione positiva sull'umore. In genere gli alimenti rossi stimolerebbero la nostra parte vitale ed energetica, aiutandoci a passare all' azione se siamo apatici o indecisi. Anche giallo e arancione sono colori che ci aiutano a fare prevalere le nostre energie più positive, quali l' ottimismo e una maggiore capacità di socializzare e di comunicare, il tutto in un modo spontaneo e disinvolto.
Il verde nel piatto, colore che simbolizza la natura, ha un effetto rilassante e rasserenante, infatti se si mangia con troppa fretta il verde dovrebbe aiutare a rallentare la velocità di assunzione del pasto.
Al bianco, che nella nostra cultura è il colore simbolo della purezza, vengono attribuite proprietà disintossicanti, favorisce la concentrazione, aiutando la mente a ritrovare la propria identità liberandosi dalla confusione alla quale siamo spesso tutti esposti.
Un piatto dalle tinte scure, vicine al nero, dovrebbe stimolare l'eros e il mistero. Blu e viola sono i colori che rappresentano l'equilibrio: gli alimenti che li contengono sono consigliati per contrastare la fame nervosa.


Per approfittare al meglio di queste virtù nutritive proprie degli alimenti, nell' elaborazione dei piani alimentari, tengo in considerazione sia la stagionalità che l' associazione dei colori dei cibi garantendo così piatti potenzialmente nutrienti "tagliati" su misura per voi evitando menù monotoni e ripetitivi.

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